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LA VIGILIA DELLE OLIMPIADI



Mancano 7 giorni all'inizio delle Olimpiadi di Pechino e le polemiche sembrano non finire mai. Vediamo insieme, disciplina per disciplina, le principali difficoltà che dovranno affrontare gli atleti:


ATLETICA LEGGERA: Lo smog di Pechino è il nemico numero uno della più nobile tra le discipline olimpiche. Durante le prove della gara dei 5000 metri gli organizzatori si sono accorti che gli atleti, a causa della scarsa visibilità, arrivano tutti al traguardo, ma ognuno in una città diversa. La soluzione trovata dai cinesi  è quella di farli  correre tutti su dei tapis -roulant. Il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, ha dato l'ok, parlando di una grande vittoria della diplomazia.

BADMINTON: delle 28 discipline olimpiche, il badminton è il gioco che più di tutti rischa di subire gli effetti della censura cinese. Come tutto il resto del mondo, infatti, gli olimpionici delle squadre di badminton non sanno come si gioca a badminton. Contavano di cercare le regole su internet, una volta arrivati a Pechino, ma la censura cinese sulla rete li ha colti impreparati. Dato che dal nome sembra un gioco di carte, la cosa più probabile è che decidano tutti di ripiegare sulla pinella, uno compromesso che il CIO ha definito tutto sommato accettabile

NUOTO SINCRONIZZATO: il nuoto sincronizzato è l'unico sport sul quale le autorità cinesi non hanno posto censure. Di più: la squadra cinese di nuoto sincronizzato è composta esclusivamente da nuotatrici dissidenti. Eseguiranno una coreografia che si svolge interamente sott'acqua e che dura un'ora e mezzo. A metà dell'esibizione, le nuotatrici superstiti, potranno mettere la testa fuori dall'acqua, ma solo per 5 minuti, durante i quali dovranno fare le cuciture di una borsetta di Gucci.

MARATONA: Il problemi relativi alla maratona in realtà sono già stati risolti. La più antica delle discipline, la tradizionale e suggestiva corsa tra le vie della città, rischiava di diventare pericolosa per l'equilibrio gli atleti, a causa della tradizionale e suggestiva abitudine dei cinesi di sputare per terra. Per questo motivo i maratoneti saranno  costretti a percorrere i 42 km  con degli sci da fondo. Il CIO si è detto entusiasta della soluzione.

TIRO A SEGNO: Anche in questo caso è l'inquinamento il problema principale. La cappa di smog su  Pechino, infatti, impedisce ai tiratori di inquadrare bene il bersaglio. Per ovviare all'inconveniente i funzionari cinesi avevano suggerito  di sostituire i tradizionali bersagli di carta con 10  bersagli umani, scelti a caso tra i dissidenti, che avrebbero dovuto urlare il nome della parte del corpo colpita, per poter aggiornare il punteggio. Ma dopo la reazione indignata del Comitato Organizzatore, si è trovato un compromesso che il CIO stesso ha definito "una gigantesca vittoria della diplomazia": si userà un solo dissidente, che dovrà correre da un bersaglio all'altro.

GLI ITALIANI: Dimenticate le polemiche causate dal simpatico messaggio di augurio del presidente Berlusconi agli atleti in partenza per Pechino: "portatevi da mangiare da casa: in Cina si mangia di merda", che aveva creato un piccolo incidente diplomatico, gli atleti italiani sono già immersi nella cultura dello spirito olimpico e sono pronti a fare incetta di medaglie. In particolar modo i ciclisti, dopo aver scoperto che i siti dove poter comprare l'EPO non sono stati oscurati.


 

Pubblicato il 31/7/2008 alle 19.54 nella rubrica Diario.

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